giovedì 16 marzo 2017

PROSSIMAMENTE: HYPERVERSUM ULTIMATE - Cecilia Randall

Ragazzi, non sapete quanto mi renda felice tornare sul blog ad annunciarvi un nuovo libro della saga Hyperversum!

Dopo "Hyperversum Next", che inaugurava un nuovo ciclo con protagonista una nuova generazione, ma che non lesinava certo la presenza di vecchi personaggi, adesso è arrivato il momento "Hyperversum Ultimate".

Non sono qui per farvi spoiler e se volete leggere la recensione del libro precedente vi basterà cliccare QUI, ma vi dirò che attendevo questa reunion fin dall'ultima pagina di Next. Ritroveremo una Alex più matura e un Marc decisamente cambiato, quindi chissà come si evolverà la loro relazione?

Io sono prontissima a ritrovare tra le pagine scritte da Cecilia vecchi e nuovi personaggi!

Ormai manca poco, "Hyperversum Ultimate" arriverà in libreria il 29 marzo e vi consiglio anche di tenere d'occhio il blog, potrebbe esserci qualche cosa in serbo per voi amanti di questa saga...


HYPERVERSUM ULTIMATE
Cecilia Randall



Editore: Giunti
Pagine:
Prezzo: 17.00€
Data di uscita:

Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel Medioevo per ritrovare Marc, che nel frattempo è diventato primo cavaliere di Luigi IX. Oltre a sfidare l'ira del padre, dovrà accettare il dolore del distacco dalla sua famiglia, ma nulla può farla rinunciare ai sentimenti che prova per Marc. Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si riconfermano l'un l'altra il proprio amore, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio. Marc, durante i due anni di distacco, è maturato, ma la sua sicurezza sfiora a volte l'arroganza e Alex fatica a rispettare il ruolo della donna medievale. C'è chi però ha una sensibilità più affine alla sua, come il giovane Richard, e Alex ne è attratta più di quanto voglia confessare a se stessa. Alla loro vicenda personale si mescolano presto vicende politiche quando Luigi IX affida a Marc una missione insolita: a Dunkerque è stato ucciso un viaggiatore inglese e occorre investigare per trovare gli assassini...





mercoledì 8 marzo 2017

RECENSIONE: UPROOTED - Naomi Novik

UPROOTED
Naomi Novik





Editore: Pan Books
Pagine: 448
Prezzo: 7,91€

Trama: Agnieszka ama il suo villaggio, situato in una pacifica valle, ma la vicina foresta incantata getta un'ombra su casa sua. Molti si sono perduti nel bosco e nessuno di loro è tornato indietro immutato.
Gli abitanti del villaggio dipendono da un mago senz'età, il Drago, che li protegge dalla magia oscura della foresta, Tuttavia, il suo aiuto ha un prezzo terribile: una giovane donna del villaggio deve servirlo per dieci anni, lasciandosi tutto dietro.
Agnieszka teme che la sua amica più cara, Kasia, sarà scelta perchè è tutto ciò che Agnieszka non è: bella, aggraziata e coraggiosa. Eppure, quando il Drago arriva non è lei che prende...



La mia opinione: durante questi primi mesi dell'anno ho avuto un pochino di sfortuna con le letture; non riuscivo a trovare quasi nulla che riuscisse a farmi innamorare e dimenticare tutto il resto. Sono certa che sapete esattamente di cosa parlo, inutile dirvi che tutto ciò mi ha portata a sviluppare un meraviglioso blocco del lettore, ahimè.


Il libro che ha rotto questo brutto incantesimo (sì, mi sento molto in vena di linguaggio fiabesco, sarà colpa del ritorno di Ouat) è stato proprio "Uprooted"!



Sapete che quando sento tessere lodi infinite di un libro divento subito sospettosa, ma ormai avevo inanellato una lettura mediocre dietro l'altra, quindi un'altra non avrebbe fatto la differenza. Con un pizzico, o forse più, di scetticismo ho iniziato a leggere questo romanzo che è stato molto interessante e senza dubbio ha saputo catturare tutta la mia attenzione!


All'inizio del romanzo ci ritroviamo subito in un piccolo villaggio situato in una valle, ma capiamo ben presto che è tutto fuorchè ordinario: i suoi abitanti hanno paura del Bosco e degli esseri che lo abitano e vivono sotto la protezione del Drago.

Infatti, il Bosco che si trova nelle vicinanze ha la capacità di corrompere qualsiasi essere vivente, che siano umani o animali, e può farlo in qualsiasi modo, perciò è bene stare sempre allerta, non addentrarvisi. Le conseguenze, altrimenti, sarebbero devastanti...

A guardia del villaggio di Dvernik (che io continuo a confondere nella mia mente con Dvořák) vi è un rinomato mago che, in cambio di una ragazza 17enne ogni dieci anni, protegge l'intera valle e tiene a bada il bosco con i suoi poteri. Nessuno sa cosa accada a quelle ragazze una volta che vengono portate via, solo che una volta terminati i 10 anni si recano lontane dalla valle nella quale sono nate per non farvi più ritorno.


Agnieszka ha proprio l'età giusta per essere scelta, ma come tutti sa perfettamente che la scelta del Drago ricadrà su Kasia, la sua amica più cara e che piange ancor prima di averla persa. Kasia è tutto ciò che Agnieszka non è: bella, intelligente, coraggiosa. Immaginate la sorpresa di tutti quando il mago sceglie proprio Agnieszka per farne la propria allieva!

La ragazza si ritrova così a dover vivere nella Torre, isolata da tutti senza essere minimamente preparata ad affrontare il suo destino. É imbranata, costantemente in disordine e incapace di compiere qualsiasi semplice incantesimo il Drago le rechieda.
Tuttavia, Agnieszka deve solo imparare a conoscere sé stessa e fidarsi delle proprie capacità, trovare la propria strada per far emergere il potere che è in lei, e quando finalmente vi riuscirà il risultato sarà incredibile!

La cosa più affascinante di tutto il romanzo è senza dubbio il world-building, che rende questo libro molto particolare ed interessante: un mondo a metà tra la nostra realtà e le fiabe più oscure, nel quale la magia e le forze del male svolgo un ruolo fondamentale.

L'influenza della cultura Polacca e slava si fa sentire tantissimo, donando all'intero romanzo un'originalità che ho apprezzato tanto. A partire dai nomi, passando per gli elementi folkloristici è chiaro che l'autrice, di origine polacca appunto, ha personalizzato la storia facendola spiccare per originalità nel mare di libri tra i quali ci ritroviamo a dover scegliere.

Ho apprezzato la cura con la quale è stato strutturato l'elemento magico presente nella storia, gli incantesimi sembrano esattamente qualcosa che potremmo ritrovare in un grimorio, lo stesso Bosco diventa l'essenza stessa della magia ed ha una vita propria, una sua storia e delle emozioni. L'autrice è riuscita in maniera magistrale a caratterizzarlo, rendendolo un personaggio a tutti gli effetti e ho apprezzato molto come abbia svelato la sua origine e gli abbia dato una sorta di lieto fine.


I personaggi li ho trovati tutti molto ben caratterizzati, ciascuno con una propria evoluzione nell'arco narrativo e questa è una cosa che ho apprezzato particolarmente! 
La stessa Agnieszka alla fine del romanzo è ben diversa dalla ragazza che ci viene presentata nei primi capitoli, è protagonista di una crescita personale che l'ha resa incredibilmente verosimile. Anche il suo rapporto con il Drago ha fatto centro nel mio cuore di lettrice, mi sono divertita un mondo a leggere dei loro bisticci, delle risposte secche di lui e della testardaggine di lei nel fare di testa propria! 
Credo che Agnieszka abbia contribuito enormemente a far crescere caratterialmente il Drago (del quale riusciamo a venire a conoscenza anche del nome), un mago che ha vissuto per secoli ma che in fin dei conti non ha vissuto affatto. Per fortuna l'autrice ci ha risparmiato un amore a prima vista, ma ha costruito pezzo dopo pezzo una relazione fatta soprattutto di rispetto reciproco ed amicizia, senza affrettare i tempi ma facendola evolvere pian piano.
Agnieszka e il Drago che incontriamo all'inizio del romanzo sono lontani anni luce da quelli che sono diventati una volta raggiunta l'ultima pagina, e ci sono pochissime cose in un libro che apprezzo più di personaggi e relazioni ben strutturate!


Certo, anche tutti gli altri personaggi sono degni di nota, ad altri mi ci sono affezionata più di altri, ma non si può negare che siano tutti ben scritti.


Sono felicissima di aver saputo che "Uprooted" arriverà in Italia a settembre 2017, perchè non vedo l'ora che possiate leggere una storia scritta meravigliosamente, ricca di magia e tradizioni, con personaggi che vi faranno emozionare!


Il mio voto: 





lunedì 6 marzo 2017

PROSSIMAMENTE: NELLA TANA DEL LEONE - Linda Kent

Buon pomeriggio, lettori e lettrici dell'Antro!

Sì, lo so, in questo periodo mi sono fatta sentire pochissimo qui sul blog, ma in compenso ho cercato di sfruttare la Pagina Facebook per girarvi qualsiasi news libresca, perciò vi consiglio di mettere "mi piace" per non perdervi nessuna notizia.

Il mio ritorno sull'Antro (dopo una sessione invernale che ha prosciugato ogni mia energia) è segnato dall'annuncio dell'uscita di un libro che aspettavo da tanto!

Se ricordate il post nel quale vi parlavo delle letture migliori del 2016, sicuramente ricorderete anche che nella categoria romance storico aveva trionfato il libro di un'autrice italiana, ovvero Linda Kent. Bene, il suo "Biancospino" mi ha stregata, così come i suoi personaggi, tant'è che aspettavo con ansia qualsiasi news sul sequel, nel quale potremo finalmente conoscere meglio Richard D'Arcy!

Sono certa che il suo personaggio, così affascinante, coraggioso e leale ruberà il cuore di tutte ne "Nella Tana del Leone", disponibile su Amazon dal 10 marzo!

Ma le sorprese non finiscono qui, perchè dal 10 al 12 marzo l'ebook sarà in promozione e potrà essere vostro per soli 0,99€.

Io non vedo l'ora di preordinare l'ebook così da iniziarlo non appena scatti la mezzanotte!



NELLA TANA DEL LEONE

Linda Kent




Editore: autopubblicato
Pagine: 302
Prezzo: 8,90€ (2,99€ per l'ebook)
Data di uscita: 10 marzo


Richard D’Arcy è chiamato il Leone Bianco per il coraggio e la lealtà alla Rosa di York. Gravemente ferito in battaglia e oppresso da un terribile rimorso, rinuncia a sposare Eleanor Lyon nonostante la promessa di matrimonio pronunciata quattro anni prima. Lei però, non è disposta ad accettare il suo rifiuto e, sotto false spoglie, si reca al castello di Evershine, per comprenderne il motivo. L’attrazione improvvisa che provano l’uno per l’altra è tanto potente quanto combattuta, ma quando Richard scopre l’identità di quella strana novizia, è troppo tardi per tirarsi indietro. E non c’è alcuna ragione per la quale un’unione consumata all’insegna della passione e dell’amore, non debba rivelarsi felice. Proprio nessuna. Purché Eleanor non scopra mai il suo segreto…

mercoledì 1 febbraio 2017

BLOG TOUR "DEMELZA" - L'ALBERO GENEALOGICO DEI POLDARK




Buongiorno lettori, siamo arrivati alla penultima tappa di questo bellissimo Blog Tour dedicato a "Demelza", il secondo volume della Saga dei Poldark di Wiston Graham, in libreria dal 2 febbraio!

Per quanti di voi non conoscano né l'autore né il libri, si tratta di una saga familiare di ben 12 volumi che racconta la storia della famiglia Poldark, è ambientata in Cornovaglia  a partire dagli ultimi decenni del '700.

E' una saga che ha il grande pregio di avere personaggi indimenticabili e di trattare così tanti temi da renderla appetibile per un grande pubblico.

Se delle tematiche della saga parleremo domani sul blog Bookish Advisor, oggi vediamo di fare la conoscenza di questa grande famiglia!

Per rendere il tutto più immediato, ho preparato per voi lo schema rappresentate l'albero genealogico della famiglia:




Se non conosciamo il capostipite della famiglia, Charles Vivian Raffe Poldark, nè la sua consorte, abbiamo la fortuna di aver "conosciuto" la zia Agatha!

Alzi la mano chi di voi adora questa vecchietta arguta, spiritosa ed impertinente!

E' il membro vivente della famiglia più anziano, e credo che questa sua posizione le conferisca il diritto di dire la sua senza filtri. Certo, ogni tanto ci chiediamo se non abbia qualche rotella fuori posto, ma in fondo è la (pro)zia che tutti noi vorremmo avere, se non altro per movimentare le cene in famiglia!


Claude Henry, suo fratello, è già deceduto all'inizio della storia ma l'autore ci presenta subito due dei suoi tre figli: Charles William e Joshua.

Joshua Poldark  viene subito descritto come un uomo cinico, ma non ho potuto fare a meno di apprezzare il suo desiderio, quando capisce di essere vicino alla morte, di poter in qualche modo assicurare un futuro solido per il figlio.
Sappiamo che ha avuto una gioventù caratterizzata da una grande fortuna sia in amore, con la moglie Grace, sia per quanto riguarda gli affari. Sfortunatamente, tutto inizia a crollare con la perdita di Grace e credo che questo abbia segnato metà della sua vita.

Proseguiamo lungo questo ramo della famiglia per presentarvi il protagonista del primo romanzo della saga: Ross Poldark!
Un giovane uomo dal passato caratterizzato da qualche bravata, che lo ha costretto a partire come soldato per la guerra in America, Ross fa ritorno con il titolo di Capitano, corredato da una cicatrice sul volto e una gamba in via di guarigione.
Si capisce subito che si tratta di un personaggio dalla volontà forte e con un grande carattere, due tratti che lo aiutano ad affrontare la notizia che lo aspetta al ritorno da oltreoceano.
A tenere impegnata la sua mente, distogliendola dal pensiero di quella che considerava ancora la sua promessa sposa, c'è Nampara, la casa di famiglia che ha bisogno di tutto il suo impegno per essere rimessa in sesto.

Ma il destino, si sa, ha sempre in serbo sorprese ed è così che Ross finisce per salvare da una rissa una ragazzina pelle ed ossa, sporca e vestita da maschiaccio, che con il passare del tempo finisce per considerare Nampara e Ross la sua casa: Demelza Carne.
Trovo che il suo sia il personaggio che ha subìto finora il più grande cambiamento: da ragazzina diventa una domestica, per poi conquistare il cuore di Ross e diventare sua moglie e una signora come quelle che lei ammira da lontano, senza sperare un giorno di diventare come loro.
É leale, forte ed indipendente, e se crede che una causa meriti di essere perseguita allora state pur certi che ce la metterà tutta! 
Credo di non sbagliare nell'affermare che tutte vorremmo essere come lei!


Ora cambiamo ramo della famiglia e passiamo a Charles William Poldark!
Fratello di Joshua, ha sempre avuto con quest'ultimo un rapporto turbolento che tenta all'ultimo di rettificare, senza riuscirci. In fondo, i due fratelli sembrano quasi estranei...
Charles rappresenta tutto quello che Joshua non è riuscito ad essere: è benestante, i suoi affari vanno bene, vive in una casa splendida, Trenwith, e ha due figli dalla buona reputazione.
Non so, ma a me lui non è mai piaciuto, così come non sono mai riuscita ad apprezzare suo figlio Francis.
D'accordo, d'accordo, forse mi sono fatta da subito condizionare dal fatto che il suo tempismo faccia schifo (pardon!), ma non gli perdonerò mai di aver fatto, seppur involontariamente, del male a Ross sposando Elizabeth. Inoltre trovo che si senti superiore a tutto e a tutti, perciò direi che non è tra i miei personaggi preferiti.

Anche Elizabeth, ex promessa sposa di Ross, non gode dei miei favori: capisco che eri giovane, capisco che tutti davano Ross per morto, ma davvero avevi così tanta fretta di sposare suo cugino?!?!
Il suo atteggiamento poi, il giorno del suo matrimonio, non me l'ha resa affatto simpatica, sembrava quasi stesse incolpando Ross delle sue decisioni.
Be', spero di potermi ricredere su di lei nei prossimi volumi e che magari suo figlio, Geoffrey Charles venga su meglio dei genitori...

Un altro dei miei personaggi preferiti è Verity
Credo sia il personaggio che tutti gli altri sottovalutano, credendola debole e priva di spirito d'iniziativa, ma dimostra la propria forza d'animo ogni qualvolta trova una causa nella quale crede.
In questo la trovo molto simile a Ross e per questo tra i due vi è un legame d'amicizia molto stretto. Verity è l'unica che dimostra nei fatti di volergli essere vicino e sono felice che sia in lui che in Demelza abbia trovato dei veri amici.
E' una ragazza dolce, arguta, intelligente e forte, sa bene cosa fa e la sua famiglia dovrebbe darle un po' più di credito, soprattutto riguardo il Capitano Blamey.


Infine abbiamo il Reverendo William Alfred, cugino di Ross, Verity e Francis, che appare molto spesso a cena a Trenwith e che viene considerato la coscienza della famiglia, in virtù della carica ricoperta. Però, diciamoci la verità, credo che a tutti noi importi poco di lui.. (mi dispiace XD).


Come avete potuto vedere, la famiglia Poldark è formata da personaggi molto eterogenei, alcuni sono facili da amare, su altri pongo la mia riserva sperando di ricredermi in futuro, perchè di una cosa sono certa: una famiglia come i Poldark non può altro che riservarci grandi storie!


E ora veniamo al giveaway!

La Sonzogno è stata così gentile da mettere in palio una copia di "Demelza", in uscita domani, che un fortunato lettore potrà aggiudicarsi. 

Per partecipare dovete seguire queste semplicissime regole:

- Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita.
- Essere follower dei cinque blog partecipanti
- Commentare le tappe del tour con frasi che abbiano senso dicendoci magari la vostra opinione sugli argomenti.
- Seguire la pagina FB e Twitter di Sonzogno 
- Facoltativo: Condividere l'iniziativa nei vostri social

Il Giveaway inizia il 27 gennaio e finisce il 2 Febbraio, il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.




Per recuperare le tappe precedenti, ecco il bellissimo calendario:




Appuntamento a domani su Bookish Advisor!!!


venerdì 13 gennaio 2017

RECENSIONE: IL PRIGIONIERO DEL CIELO - Carlos Ruiz Zafòn



IL PRIGIONIERO DEL CIELO
Carlos Ruiz Zafòn


Editore: Mondadori
Pagine: 352
Prezzo: 12,00 €

Trama: nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere - il memorabile protagonista di "L'ombra del vento" è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione di pregio di "Il conte di Montecristo" pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín - il narratore di "Il gioco dell'angelo" - al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista...


La mia opinione: eccoci arrivati al terzo libro di questa saga, il penultimo!
A dirla tutta, non so se sono pronta a dire addio a questi personaggi, ormai mi ci sono talmente affezionata che sarà tragico arrivare all'ultima pagina del prossimo volume. Ah, Zafon ha proprio conquistato il mio cuore!

Bando alle ciance e veniamo all'oggetto di questa recensione, "Il Prigioniero del Cielo".

Credetemi se tutto mi aspettavo tranne quello che poi ho trovato tra le pagine di questo romanzo: com'è mia abitudine, non ho letto la trama tanto sapevo già sarebbe stata totalmente evasiva e poi devo ammettere che iniziare a leggere un libro senza sapere minimamente ciò che mi aspetta è emozionante.

Sapevo, perchè me lo aveva detto Chiara, che uno dei libri era incentrato su Fermìn e ho finalmente avuto il piacere di conoscere tutta la sua storia.

Ne "Il Prigioniero del Cielo", Zafòn solleva finalmente il drappo che fino a quel momento era adagiato sul passato di Fermìn: sapevamo che faceva parte dei servizi segreti, sapevamo che aveva trascorso un periodo in cella e che era passato sotto le temibili mani di Fumero. Sapevamo che aveva sofferto incredibilmente, ma venire a conoscenza, pagina dopo pagina, della sua storia è stato senza dubbio appagante.

Fermìn è sempre stato un personaggio dalle mille risorse e talenti, che nascondeva tutto il suo passato dietro l'ironia e sono certa che abbia affascinato anche voi.
Zafòn ha saputo, con questo romanzo, unire passato e presente, portando avanti due storie contemporaneamente. Devo ammettere che ho trovato questo libro un po' sottotono rispetto ai precedenti, tuttavia trovo che rappresenti un ponte che congiunge "L'Ombra del Vento" e "Il Gioco dell'Angelo".

Credevo che quelle storie fossero ormai concluse, che non avessero più nulla da raccontare, invece sono stata smentita. Ho visto intrecciarsi i fili di tutte le storie finora narrate, ho accolto con gioia il ritorno di vecchi personaggi, ma sono anche stata investita dalla rabbia per un particolare che adesso cambierà per sempre il corso degli eventi.

L'autore ha preso tra le proprie mani le storie dei due libri precedenti, le ha unite ed è riuscito ancora una volta a sorprendermi, aggiungendo dettagli e aneddoti che fanno da apripista alla grande storia finale che sarà raccontata ne "Il Labirinto degli Spiriti".

Sebbene sia un romanzo che non raggiunge il livello dei precedenti, "Il Prigioniero del Cielo" è un capitolo di passaggio del quale non si può negare l'importanza a livello narrativo e che reputo indispensabile per avviarci ora verso la conclusione di questa grande storia.




Il mio voto: